Connessioni

connessióne s. f. [dal lat. connexio -onis, der. di connexus, part. pass. di connectĕre «connettere»].

L’essere connesso, intima unione fra due o più cose; legame di stretta relazione e interdipendenza tra fatti, idee. Qualunque sia il contesto in cui il termine viene usato, indica sempre un ponte tra due entità diverse.
La connessione assume oggi il senso di essere “connessi” a una rete; storicamente il termine suggeriva l’idea di connettersi a qualcosa d’altro, un’altra dimensione. In un contesto arcaico si può pensare a un rito sciamanico in cui regredire all’unità dei primordi: là dove natura e cultura, umano e divino, individuo e specie erano connesse e fuse in un’unità inscindibile. Per Nietzsche tale esperienza rappresenta un tratto irrinunciabile dell’essere umano, che accompagna e si trasforma in ogni epoca storica e sociale.
Althusser in uno dei suoi ultimi scritti definisce il “materialismo dell’incontro”. tale materialismo assume come punto di partenza la contingenza del mondo: questo non ha né senso che gli preesiste né fine; in questo contesto l’essenza dell’umanità si costituisce dalle connessioni che uniscono gli individui. Questo influenza la nostra stessa modalità di concepire l’esperienza e l’esperienza estetica. In questo senso le neuroscienze, hanno dato un contributo significativo, che ci consente di giungere ad una concezione più appropriata di noi stessi e ci consente di capire di più quello che siamo in quanto emergenti da una evoluzione naturale. Molte ricerche sperimentali concorrono a suffragare l’ipotesi che noi non esistiamo prima della connessioni,intese in questo senso come relazioni umane, ma che è proprio la connessione a fondarci. Nella connessione emergiamo in un processo di riconoscimento di noi stessi attraverso la conoscenza dell’altro e del mondo.
Materiale: filo da scarto industriale
Tecnica: uncinetto, mano libera

s connection. f. [From lat. connexio -onis, der. of connexus, part. pass. connectĕre to “connect”].
Being connected, intimate union between two or more things; bond of close relationship and interdependence between facts, ideas. Whatever the context in which the term is used, always it indicates a bridge between two different entities.
The connection now takes on the sense of being “connected” to a network; Historically the term suggested the idea to connect to something else, another dimension. In an archaic context you can think of a shamanistic ritual in which regress unit of the beginning: where nature and culture, human and divine, and individual species were connected and merged into an inseparable unit. For Nietzsche this experience is an essential trait of the human being, accompanying and turns every period of history and social.
Althusser in one of his last writings defines “materialism of the encounter”. this materialism takes as its starting point the contingency of the world: this has no sense that pre-exists and no end; In this context, the essence of humanity is constituted by the connections that unite individuals. This affects our very way of conceiving the experience and aesthetic experience. In this sense, the neurosciences, have made a significant contribution, enabling us to achieve a more appropriate understanding of ourselves and allows us to understand better what we are emerging as a natural evolution. Many experimental studies combine to substantiate the hypothesis that we do not exist before the connections, understood in this sense as human relationships, but that is just the connection to base our. In connection we emerge in a process of recognition of ourselves through the knowledge of the other and the world.

Material: wire industrial waste
Technique: crochet, hand free